>Un webinar sul social media marketing nel turismo: cosa aspetti ad iscriverti?

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Lunedì 20 giugno terrò un webinar dal titolo “social media e il turismo : come avviare una conversazione con il territorio” ,
Un momento…sai cosa è un webinar? riportando fedelmente la definizione di Wikipedia un webinar è : un seminario online,  neologismo dato dalla fusione dei termini web e seminar, coniato per identificare sessioni educative o informative la cui partecipazione in forma remota è possibile tramite una connessione informatica.
Insomma un nuovo modo di fare comunicazione interattiva e partecipativa. 
Gli argomenti saranno di carattere socio antropologico, per meglio inquadrare la “[r]evoluzione che stiamo vivendo, per poi passare a come realizzare una social media strategy per  il settore turistico, infine ma non per ultimo verranno  analizzeranno casi virtuosi in Italia di comunicazione innovativa, senza dimenticarci di  Umbria on the Blog. ;)  
Dimenticavo….tutto questo è gratuito…solo i primi 100 iscritti saranno i più fortunati ad entrare in “aula” …per maggiori info clicca qui

ti aspetto online ;)

>Consumer Engagement: quando risolvere i problemi è un’attitudine del brand

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Volevo segnalarvi un interessante case history di consumer engagement uscito su NinjaMarketing,  realizzato dalla Lavazza.
Leggi qui !!!

Ti piace?


allora partecipa subito al contest

>La filosofia ecologica della Rete: un nuovo ambiente di produzione culturale

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E’ appena uscito il mio articolo su Ninja Marketing in merito alla manifestazione culturale “Da Giotto a Facebook” che si è svolta la scorsa settimana ad Assisi!
Il mio “opinabile” pensiero rimarca il fatto che i cambiamenti riguardanti  la Rete sono di natura socio-antropologica, argomento rimarcato da Giovanni Boccia Artieri e Giuseppe Granieri… ora non voglio anticiparvi nulla……leggi l’articolo qui 

>Societing Summer School: a scuola di nuovi paradigmi e di etica sociale

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image credits:photos/balakov
Voglio anticiparvi che la prossima settimana il mio blog rimarrà temporaneamente chiuso [o quasi]! “Un’altra vacanza” ti starai domandando! 
No…Sarò in Costiera Amalfitana  dal 22 al 27 agosto per prendere parte alla Societing Summer School : un grande momento di “incontro”, un laboratorio “aperto” con alcuni tra i più grandi studiosi a livello mondiale in tema di economia, finanza etica , marketing e comunicazione  e con 30 giovani menti provenienti da tutto il mondo.
Tra i relatori, oltre ai Ninja Alex Giordano e Mirko Pallera,  ci sarà Adam Arvidsson, Michel Bauvens, Antonio Petraglia, Nicolai Peitersen, Umair Haque [guarda qui da pagina 6-8 per vedere i profili dei relatori].
Iniziamo con il dire che il termine Societing risale a primi anni degli anni 90′ quando Oliver Badot, Ampelio Bucci e Bernard Cova, iniziarono a [ri]pensare ad un nuovo corso del marketing,
un nuovo paradigma che va incontro alla necessità della  società post-moderna, lasciando alle spalle la concezione del vecchio “marketing”. Questa è la teoria evolutiva portata avanti anche dal compianto Giampaolo Fabris che ha reso più tangibile il concetto attraverso il suo libro “Dal Marketing al Societing.
Sostituendo il prefisso MARKET, una concezione del tutto utilitaristica ancorata ai vecchi paradigmi del marketing [nonostante sia una scienza/materia giovanissima] il prefisso SOCIET,si ottiene  Societing.
Societing è la nuova  “sfera” organizzativa che ripensa all’organizzazione non  più distinta tra produzione e consumo ma come una catena di valore estesa che comprende  ed integra tutti e due i procesi produttivi. 
Lo scopo necessario per la sopravvivenza dell’azienda non è legato solo al “tessuto” privato, ma va sempre più allargandosi verso la creazione di valore socialevalore etico di scambio, [valore pubblico]. Il valore aggiunto è creare valore SOCIALE.
La Summer School parte dal seguente assunto: se negli ultimi decenni, infatti, abbiamo assistito ad una crescente importanza dell’etica nei processi economici (dal consumo critico all’etica delle imprese, dal Corporate Social Responsibility alla finanza etica) quale potrebbe essere il ruolo della finanza in una futura ‘economia etica’?
Saranno trattati temi molto attuali, avendo l’occasione di conoscere nuove persone e parlare di nuovi approcci di marketing e comunicazione… Sarà l’opportunità per ritornare a casa ricco di stimoli, idee innovative per un turismo sempre più “Social.
Un caloroso ringraziamento ad i miei amici Ninja.

>La virtualità diminuita e Internet Better Tourism

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E’ appena uscito il mio articolo su NinjaMarketing, relativo al ToscanaLab, evento svoltosi alla fine di giugno nel capoluogo toscano.
In particolare il post mette in rilievo come lo “strumento” Internet ha cambiato il mondo legato al turismo, focalizzand0 l’attenzione sull’interessantissimo intervento della Dott.ssa Monica Fabris di GPF.
Infine ma non per ultimo viene menzionato come case history per eccellenza il Progetto WTM, un aggregatore sociale di “esperti ” del turismo che si “interfacciano” prima sulla Rete e  poi offline: un vero esempio di virtualità diminuita.
Buona Lettura

>Aperitivo 2.0 con Gianluca Diegoli di [mini]marketing

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Durante il  Festival  Internazionale del Giornalismo,  il capoluogo umbro è stato un crocevia intenso di relazioni  online, ma soprattutto offline, dando   non soltanto la possibilità di presenziare e partecipare attivamente ai molteplici eventi, ma anche di conversare direttamente con gli speaker.
Ed è cosi che sparo l’ultima, ma solo per ordine espositivo, e considerevole cartuccia-post, di questa serie, con  Gianluca Diegoli, mente e penna creativa di “ 91 discutibili tesi per un marketing diverso”, volutamente “intercettato” e debbo dire magno cum gaudio intervistato davanti ad un’aperitivo pre-serale.

D’altronde, come avrei potuto lasciarmi sfuggire l’opportunità di fare questa graditissima chiacchierata con un ragazzo che rappresenta la punta brillante del marketing innovativo? Mi sarei mangiato i gomiti per troppo tempo.
Ma passiamo ai fatti: degustate pure le sue risposte. Grazie Gianluca.
D: Il marketing non convenzionale sta diventando sempre più convenzionale, quale sarà il prossimo “futuro” del marketing ? oppure lo stiamo già vivendo?
GLuca Diegoli:  il marketing non convenzionale è una “voce” che troviamo sempre più inserita nei planning aziendali, investendolo di un ruolo marginale. Se dovessimo trovare uno slogan direi: “se avanza qualche soldo facciamo il non convenzionale”. E’ questa la concezione attuale, più o meno diffusa, circa la sfera del non convenzionale. Per quanto riguarda il futuro del marketing, sarà un marketing focalizzato  sulla partecipazione attiva con le persone ,  meno intrusivo nei rapporti, aiutato da una tecnologia sempre più geolocalizzata.
Nel futuro il marketing deve abbandonare l’idea e la concezione di interrompere “qualcosa” ma coltivare le relazioni.
D: Alex Giordano sostiene in maniera provocatoria che “esiste solo un marketing: quello che funziona”. Quale è il tuo “motto”?
GLuca Diegoli: il marketing che funziona è quello che rende se stesso “inutile”, si confonde e si scioglie nell’azienda stessa, senza linee di confine, senza barriere mentali. Secondo me il marketing che funziona è quel marketing che non c’è,  o per meglio dire meno “marketing “c’è e più funziona.
D: In un tuo post relativo agli “interinali “ dei Social Media, suggerisci ai neolaureati di non focalizzarsi su di essi come oggetto delle propria professione. Perché?
GLuca Diegoli: Non esiste la specializzazione dei Social Media, perché _quale è il valore aggiunto di essere specializzato? Ritengo che  sia una condizione necessaria, perché il social media è un valore intangibile aziendale,  che deve essere “trasmesso” naturalmente  attraverso un processo di “osmosi” tra la realtà interna aziendale e  i nuovi media sociale, quello che io chiamo “ecosistema informativo”.
Non è possibile che persone (interinali/stagisti), le quali ancora non si nutrono di questo ecosistema,  possano trasmettere sensazioni, emozioni, e immagine aziendale.

D: Se tu fossi un medico specialista e dovessi prescrivere un “cura” , cosa consiglieresti ad un turismo malato sia di digital divide ma soprattutto  di cultural divide?

GLuca Diegoli: La migrazione digitale è stata troppo veloce e sottovalutata per gli operatori turistici, in questo scenario  mi sento di prescrivere una cura a base di alfabetizzazione digitale, cultura diffusa , ma soprattutto e sottolineo soprattutto una sana e corretta formazione. E’ quest’ultima la “carta” vincente da giocare.
D: Beppe Severgnini nel suo libro “ La testa degli italiani” afferma che siamo  i maggior produttori mondiali di sensazioni” , ed io aggiungo _ Perchè  in chiave turistica non sappiamo comunicarle? Quale è il tuo punto di vista?
GLuca Diegoli: Sembrerà strano e paradossale ma sono gli altri che comunicano le nostre esperienze. Mi viene in mente Foursquare, il famoso social network basato sulla geolocalizzazione  che, se da una parte viene utilizzato moltissimo dagli stranieri per comunicare, dall’altra gli italiani non ne conoscono nemmeno l’esistenza.
Assistiamo ad una discrasia tra operatore turistico e turista straniero, il quale è il nostro testimonial attivo senza che noi ce ne rendiamo conto.
Gli operatori o ( la grande maggioranza di essi ) non hanno  sotto “controllo” la reputazione online, sono  i turisti 2.0  che recensiscono,  veicolando la destinazione all’estero.
Concludo dicendo che “ i luoghi  ed i modi di fare  vacanza sono cambiati, siamo noi che non ci siamo mossi”.
qui il video dell’intervento al Festival del Giornalismo
Un sentito ringraziamento a Gianluca Diegoli per la sua disponibilità e cordialità dimostrata! 

Trovi pure l’intervista in versione NINJA non perdetevela!!!


© 2010 Alessio Carciofi - Marketing Territoriale per il Turismo