>I travel blogger come ambasciatori digitali di una destinazione

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Proprio l’altro giorno leggevo alcuni  post sull’importanza dei blog trip come nuove forme di comunicazione per una destinazione turistica. L’argomento come sapete, mi è molto a cuore, non solo perchè ho realizzato Umbria on the Blog,  ma soprattutto perchè sto iniziando alcune ricerche in merito con partner stranieri ed infine ma non per ultimo,  a fine agosto sarò tra gli speaker di Travel Blogger Unite, punto di riferimento internazionale per il settore dei travel blogger.

Prossimamente usciranno dei guest post che approfondiranno in maniera scientifica il fenomeno dei blog trip, in modo da far chiarezza su alcuni aspetti  e che presenterò alla platea di Innsbruck .
Nel frattempo vi lascio con questo video che è stato realizzato durante un blog trip in Costa Brava,  se è vero che i blogger sono una sorta di “ambasciatori digitali, siete convinti  che il [travel] blogger sia la professione del futuro? 

>Social Room : un nuovo modello di "crescita" per il turismo

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E’ da poco uscito un mio guest post su Ninja Marketing, in cui parlo di Social Room, una nuova attitudine di viaggiare, o meglio di vivere l’esperienza dei Backpackers, nel variopinto mondo del travel 2.0.
Social Room è la nuova tendenza, –secondo la ricerca di etnografia digitale– alla base dell’evoluzione socio-antropologica del viaggiatore: viaggiare per vivere emozioni, ma soprattutto per condividere quanto più possibile con il proprio network. 
Ora, non solo è possibile condividere esperienze, ma anche le proprie conoscenze,
abilità, passioni, trasformandole in “moneta” di scambio, perchè nelle social room non si paga con “pecunia” bensì si baratta con ciò che ritieni più idoneo. 
Il primo ostello in Italia a realizzare la “social room” si trova in Costiera Amalfitana, precisamente a Cava dè Tirreni Ostello Borgo Scacciaventi, mi piace riportare per esteso il loro principio in merito a tale attitudine 

 social room, è una stanza all’interno del nostro ostello alla quale non si applicano le solite tariffe: non si paga in denaro,  bensì si “baratta” il soggiorno con servizi e skills che il turista si sente di donare non a noi, ma a tutta la comunità in cui è coinvolto.

Penso che sia molto significativo l’ultimo periodo – ” si sente di “donare” non a noi, ma a tutta la comunità in cui è coinvolto– dove estrinseca il valore di legame che il singolo backpackers apporta alla comunità globale di cui fa parte. 
Personalmente la trovo una bellissima idea, di apertura al social, non in quanto ” Internet” ma in quanto modello relazionale e modello di ” scambio” e crescita, perchè non si può essere social online se non lo si è offline. 
Infine e non per ultimo, ritengo sia una valida opportunità di crescita endogena per il settore , soprattutto se si considera il trend dello sharing economy. 

A presto per aggiornamenti 

L’atto del donare è alla base del legame sociale “ [ Alain Caillè]

>Trip your Face

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Trip your face from Ad Eight creatieve communicatie on Vimeo.

>Un webinar sul social media marketing nel turismo: cosa aspetti ad iscriverti?

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Lunedì 20 giugno terrò un webinar dal titolo “social media e il turismo : come avviare una conversazione con il territorio” ,
Un momento…sai cosa è un webinar? riportando fedelmente la definizione di Wikipedia un webinar è : un seminario online,  neologismo dato dalla fusione dei termini web e seminar, coniato per identificare sessioni educative o informative la cui partecipazione in forma remota è possibile tramite una connessione informatica.
Insomma un nuovo modo di fare comunicazione interattiva e partecipativa. 
Gli argomenti saranno di carattere socio antropologico, per meglio inquadrare la “[r]evoluzione che stiamo vivendo, per poi passare a come realizzare una social media strategy per  il settore turistico, infine ma non per ultimo verranno  analizzeranno casi virtuosi in Italia di comunicazione innovativa, senza dimenticarci di  Umbria on the Blog. 😉 

Dimenticavo….tutto questo è gratuito…solo i primi 100 iscritti saranno i più fortunati ad entrare in “aula” …per maggiori info clicca qui

ti aspetto online 😉

>Comunicare una destinazione partendo dal trend : in vacanza senza Internet

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Vi parlo sempre di non convenzionale, di marketing innovativo e quant’altro, ma mai come il case history che vi sto per presentare riesce a far comprendere il nuovo modo di comunicare nel turismo.
Siamo in Svizzera, e il loro pay off è “semplicemente naturale” come la stessa campagna che hanno realizzato nelle ultime due settimane.
Cavalcando il trend sociale, dove non [ io in primis] riusciamo più  a stare senza Internet, come testimoniano anche gli ultimi dati del Mobile Workforce Report , la Svizzera ha pensato bene di cavalcare questo trend sociale “giocandoci” sopra.  In che modo vi starete domandando? 
Semplicemente, realizzando un contest su Facebook, dove in palio c’è una vacanza di una settimana in una baita, senza Internet e senza telefono in compagnia di  ottimi  amici però 😉  Fino a qui nulla di nuovo.
Invece la bravura, e qui possiamo dire che hanno creato un prodotto virale [ prodotto propenso a propagarsi facilmente e spontaneamente in Rete] è stata quella di realizzare una applicazione Facebook davvero divertente.
Cosa aspetti a provare anche tu? 

vai qui , successivamente vedrai comparire il pay off ” Pronto per una settimana senza Internet?

Preoccupato vero? il bello deve ancora venire! guarda qui  e mi raccomanda accedi all’applicazione “Holiday without internet and mobile receptions”

Avete visto che idea…semplice e allo stesso tempo attuale, al punto tale che al giorno odierno ha raggiunto più di 88mila condivisioni in Rete.. 
Se vuoi sapere info per partecipare al contest guarda qui 
Ritengo personalmente che sia un ottimo modo di incrementare la  brand awareness specialmente se questa è collegata alla social media strategy, prendendo come trampolino di lancio la c.d riprova sociale. 
Ennesimo case history il quale ci insegna che la comunicazione di un prodotto, atto a divenire virale, parte sempre ed esclusivamente  dallo studio del viral dna, e dal trend del momento, come insegnano i maestri  Alex Giordano e Mirko Pallera [ Ninja Marketing] 
Congratulazioni…
Secondo  vuoi anche è possibile che questa idea sia stata ragionata anche per antitesi , del tipo : abbiamo le montagne, non abbiamo una connessione forte, e noi ci “sviluppiamo il file rouge della comunicazione” …
a presto
questa è la pagina FB

>Il senso della comunicazione turistica: concept di Umbria on the Blog

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mentre ritiro il premio al Forum PA 
Come saprete, ultimamente sono stato  preso da un mio progetto,  Umbria on the Blog, che prima di essere un progetto è anche una mia idea nel cassetto, ed è facile immaginare che non si trattava di solo lavoro, bensì di una fattore più grande: la passione per la comunicazione e per il turismo.
Umbria on the Blog, è una provocazione, un’idea, una start up, una relazione digitale diffusa, uno storytelling territoriale, persone, passione, Umbria, promozione…insomma è tutto quanto esposto in precedenza: ma soprattutto è IL NUOVO SENSO DELLA COMUNICAZIONE. Perchè  senso?

1) perchè la comunicazione è a doppio senso [ bidirezionale] 
2) perchè la comunicazione è fatta di emozioni “sensoriali” autentiche e non autoreferenziali 
3) perchè la comunicazione turistica deve avere senso nel 2.0
ma sopratutto una comunicazione turistica che si differenzi dalle altre deve essere incentrata in un PROGETTO DI SENSO.
Infine ma non per ultimo, nell’attuale contesto di comunicazione legato al suo repentino cambiamento, dovuto  alle pratiche del social networking, anche noi bisogna avere chiaro il ruolo e il senso che abbiamo all’interno del nuovo “modo di comunicare”.

Il progetto si basa sul fatto che nel turismo non si può più comunicare come prima: la comunicazione è cambiata perchè è cambiata la società : siamo di fronte ad un cambiamento epocale in termini socio-antropologici [ punto di partenza fondamentale].. specialmente se contestualizziamo tale shift nel turismo.

Inoltre, il progetto segue l’evoluzione della  comunicazione turistica,  passando dai TARGET ALLE PERSONE [ principio del marketing non convenzionale] , ma soprattutto   non ci sono più testimonial, bensì siamo tutti dei testimoni di una destinazione, se prendiamo come assunto che  ognuno di noi è un media.

L’importanza della Destination Story

Un altro motivo alla base di Umbria on the Blog, è la [ri]costruzione dell’identità di una destination in ottica di crowdsourcing, in modo allargato, al fine di raccogliere tramite i social network [ e quindi monitoraggio] quante più info, dettagli, storie e quant’altro.

La cosa più interessante e al tempo stesso è stato realizzare il primo travel blogger trip in Italia [ a livello di destination]: avente la formula di ospitare sul territorio 12 travel blogger tra i più influenti nel panorama italiano in modo che potessero vivere delle esperienze e delle emozioni autentiche in pieno contatto con la natura, ma sopratutto slegate da ogni dimensione autoreferenziale.

E’ doveroso sottolineare la bellissima iniziativa di Casa Gentile che ha avuto la lungimiranza di ospitare 5 travel blogger internazionali e organizzare anche loro un blog trip nelle zone di Pisa. [complimenti Marco] 

Il pay off che ho utilizzato è [ri]diAMO voce al Territorio, perchè il web è l’ambiente dove tutti i territori possono dire la “loro” in un principio di democratizzazione della Rete e dove tutte le destinazioni possono “raccontarsi”. Linfa vitale di Umbria on the Blog è lo STORYTELLING, o DESTINATION STORY collegamento empatico tra persone e territorio, dove ognuno può raccontare la propria storia, la propria emozione ed esperienza enfatizzata ora dal Social Web.

In fin dei conti , il territorio è una forma composita di storie, forme e colori, dove ognuno di noi si ritrova in una particolare dimensione più confacente…sono queste le motivazioni che sono alla base di Umbria on the Blog..[ri]vedere la dimensione autentica ed esperienziale del territorio.

A presto per ulteriori approfondimenti

ph credits Marzia Keller e Mario Mele 

© 2010 Alessio Carciofi - Marketing Territoriale per il Turismo