WHR : Web Hotel Revenue scalda i motori per la terza edizione…e tu? [ SAVE THE DATE]

Fervono i preparativi per la terza edizione edizione del WHR, acronimo di Web Hotel Revenue, evento dedicato al Revenue Management, Web Marketing e Web Reputation.
Anche quest’anno si svolgerà a Roma presso Hotel Conference le Capannelle, dal 21 al 23 novembre.
Molte novità in arrivo quest’anno, tra cui spicca WHR Lab, un laboratorio d’approfondimento operativo e real  time per le tematiche in oggetto dell’evento.
Ritengo di grande valore quest’ultima novità che va a colmare un limite strutturale dei corsi di formazione ed eventi [ parere personale] : tanta teoria e poca pratica.

Lo scorso anno ero tra i partecipanti e devo ammettere che è stata una vera esperienza, sia sotto il profilo professionale, [ visto lo spessore dei contenuti] sia quello relazionale, conoscendo persone e  realtà molto utili in termini di networking.

Per il settore hotellerie è l’evento che ti [in]FORMA e perdere questa opportunità significa stare “fermi” su temi e tecniche a voi molto strategiche ed importanti.
Una volta visto i relatori che animeranno le sale, non ti resta che prenotare. [ qui]

Ci vediamo li? 😉

L’hotel che ti coinvolge e ti rende protagonista : Hotel Montemezzi

L’hotel Montemezzi di Verona, è già famoso alle cronache del web, per aver realizzato lo scorso anno il progetto ” the fun hotel” un modo davvero originale di comunicazione turistica basata sul divertimento, coinvolgendo in prima persona gli ospiti dell’azienda turistica.
A distanza di un anno, l’hotel Montemezzi, ne ha realizzato un’altra delle sue : ha prodotto un videoclip musicale  completamente girato all’interno della struttura, coinvolgendo staff e ospiti, ma soprattutto “oggetti” quotidiani di lavoro: The Song of the fun Hotel

L’attività di progettazione e realizzazione è stata curata da Magilla Guerrilla , che ha saputo creare una storia intorno ad un hotel e con essa far cresce la brand image aziendale.
Inoltre è possibile dormire in una “funny room” dove le risate e giochi divertenti saranno i semplici ingredienti per un soggiorno “diverso” che vi ricorderete per sempre.

L’hotel Montemezzi è candidato agli Hospitality Awards con il progetto “The Fun Hotel”. Nella serata degli oscar per il settore alberghiero internazionale sarà l’unico hotel italiano in lizza

link:
Blog :
Fan page Fb: 
You Tube Channel :

>Travel blog e Destination Marketing: questo matrimonio s’ha da fare.

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I travel blog, che hanno avuto una straordinaria diffusione negli ultimi anni, si sono ormai attestati come fonte autorevole di informazione cui sempre più turisti fanno riferimento per scoprire chicche, conoscere destinazioni insolite, cogliere un consiglio su un hotel o un ristorante difficile da scovare nelle guide.


PROFESSIONE TRAVEL BLOGGER
L’importanza dei travel blog nel panorama della comunicazione turistica è ormai affermata al punto che molti blogger hanno fatto di questa attività una professione a tempo pieno, ottenendo spesso successo e fama anche al di fuori della rete. Il loro desiderio di incontro e scambio con altri blogger, inoltre, ha portato alla nascita di grandi eventi internazioni come Travel Blogger Exchange e Travel Bloggers Unite, la cui terza edizione ad Innsbruck si è appena conclusa. 

Proprio al TBU di Innsbruck, dove ho partecipato insieme ad Alessio Carciofi per un keynote speech sul caso Umbria on the blog, mi è sembrato lampante un fatto ancora troppo ignorato dal settore turismo in Italia: la crucialità per le destinazioni di conoscere il mondo dei blog di viaggio e dei loro lettori, comprendere le dinamiche alla base della condivisione delle esperienze, analizzare contenuti e registri e imparare le nuove “regole del gioco” della comunicazione 2.0.

UN FENOMENO DA STUDIARE

Su questo tema ho letto proprio di recente un interessante studio di Anita Wenger, pubblicato sul Journal of Vacation Marketing, che analizza le caratteristiche dei travel blog e la la loro comunicazione sulla destinazione turistica Austria. 

In questa ricerca, Wenger ha analizzato il contenuto di post riguardanti viaggi in Austria su www.travelblog.com, allo scopo di identificare percezioni positive e negative dell’Austria come destinazione turistica, e comparare queste con altre ricerche sull’immagine dell’Austria. 

Wenger parte dalla constatazione che, in passato, gli scambi da consumatore a consumatore (word of mouth) erano  limitati dalla necessità di vicinanza tra mittente e ricevente. Il passaparola avveniva tra familiari, amici e compagni di viaggio. 

Oggi Internet, e in particolare le applicazioni del Web 2.0, permettono un sempre maggior scambio di informazioni tra consumatori geograficamente distanti che non si sono mai incontrati di persona. In questo contesto, i travel blog esercitano una crescente influenza nell’ambito comunicazione basata sul passaparola. La loro efficacia è aumentata dal fatto che i blog sono spesso collegati a web communities legate da un particolare interesse. Siti che ospitano travel blog, infatti, sono spesso tematizzati per destinazioni e tipologie di viaggiatori

Negli studi sul word of mouth nel turismo, è stato dimostrato tanto più è autorevole e credibile chi parla, tanto più risulterà forte l’influenza del messaggio. Inoltre, i blog favoriscono l’interscambio tra autore e lettore come pochi altri media fanno. Il lettore è collegato all’autore, e questo contribuisce ad un senso di attaccamento. 

UNA DESTINAZIONE ALLO SPECCHIO: L’AUSTRIA RIFLESSA NEI TRAVEL BLOG

La ricerca di Anita Wenger analizza 114 blog, e rileva quanto segue:

  • 2/3 degli autori hanno un’età compresa tra i 21 ei 40 anni 
  • il 55% sono donne 
  • il 71% viaggia solo, il 20% viaggi in coppia  (maschio/femmina) 
  • praticamente tutti i blogger (91%) sono stati in Austria per una vacanza 
  • quasi la metà di tutti gli autori provengono dagli Stati Uniti, circa il 20% dall’Australia. Altri paesi rappresentati sono il Canada (8%) e la Nuova
    Zelanda (5%). I blogger provenienti dai paesi europei sono meno del 10% del totale
     
  • quasi tutti i blog sono stati scritti durante la visita in Austria. La maggior parte dei contenuti sono stati inserti nei mesi di maggio, giugno, agosto e settembre 
  • quasi tre quarti (72%) dei blogger hanno scritto su una sola destinazione austriaca, mentre il resto ha trattato più destinazioni 
  • tra le destinazioni visitate, Vienna si attesta al 48%, seguita da Salisburgo e Tirolo 
  • oltre alle attrazioni naturali e architettoniche, i blogger hanno parlato di temi come la cucina austriaca e la musica classica, con rilevanti differenze di genere (le donne, ad esempio, risultano più propense degli uomini a trattare l’enogastronomia). 
  • un numero esiguo di blogger ha parlato di problemi riscontrati durante il viaggio in Austria. Gli unici problemi più volte citati sono gli orari di apertura di negozi e dell’intrattenimento, l’onnipresenza della figura di Mozart in pubblicità e intrattenimento, segnaletica insufficiente, il clima e la qualità degli alloggi. 
  • in generale, la maggior parte delle valutazioni soggettive sull’Austria come destinazione turistica sono positivi o neutri. Termini come ‘grande’, ‘bello’, ‘Interessante’ e ‘incredibile’ sono comunemente presenti nelle descrizioni dei paesaggi, dell’architettura e delle attrazioni. 

Come si vede, gli elementi emersi dall’analisi dei contenuti dei blog relativi a viaggi in Austria danno indicazionI sull’immagine della destinazione e sul livello dei suoi servizi per il turista, indicazioni che dovrebbero essere utilizzate sia in fase di pianificazione di marketing e comunicazione che nella gestione delle relazioni con i turisti.

La ricerca di Anita Wenger mostra che i blog e altre analoghe forme di comunicazioni da consumatore a consumatore (forum, consigli sui prodotti, guestbook e così via) hanno una forte influenza sull’immagine di una destinazione e sulla pianificazione del viaggio. Di conseguenza, è necessario che le destinazioni inseriscano l’attività di blogging all’interno della loro strategia di marketing in modo sistematico e consapevole, monitorandone effetti e risultati. 
LE (OVVIE) CONCLUSIONI

In generale, fin’ora c’è stata pochissima ricerca su come i blog possono essere usati come parte del marketing mix, e se questo è vero a livello internazionale lo è ancor di più in Italia, dove il mondo dei travel blogger è quasi completamente inesplorato da chi si occupa di pianificazione strategica per le destinazioni turistiche. Restare un passo indietro in questo caso vuol dire non solo perdere importanti opportunità, ma anche essere assenti dalle nuove piazze dove si prepara il futuro della comunicazione turistica.


>I Travel Bloggers si riuniscono ad Innsbruck : il futuro dei travel media

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Lo scorso week end sono stato invitato alla Travel Bloggers Unite, evento di riferimento per quanto riguarda i travel blogger , pr agency, fotografi e destination management .

Devo ammettere, fin dall’inizio che sono tornato in Italia, molto motivato,  ricco di esperienze, emozioni e relazioni, frutto di alchimia difficilmente spiegabile a parole.
Il format dell’evento consiste in due giorni, all’interno dei quali  si svolgono conferenze e workshop verticali, per approfondire tematiche inerente la professione travel.
Inoltre  per agevolare sia il pre evento che il post evento, sono stati organizzati dei blog trip tematici,  volti a far conoscere le bellezze paesaggistiche/culturali dell’Austria.

E’ difficile, ripercorrere la strada dei contenuti che sono emersi durante la due  giorni_ per questo potete visualizzare i video che trovate nelle righe successive_  e per questo che vorrei iniziare questo post , con alcune frasi da mettere nero su bianco , che sono state più volte ribadite: 

Blogger e giornalisti sono diversi, non sono ne migliori ne peggiori, sono semplicemente DIVERSI

I blogger sono diversi uno dall’altro, ognuno ha la sua caratteristica e peculiarità  

Mi ricordo, che tempo fa lessi un bellissimo post di Andy Jarosz nel quale  cercava di delineare una definizione su “Chi è un travel blogger” ?? [ consiglio di leggerlo]

A travel blogger is someone whose main income-generating activities are derived from the site or sites that they own and manage


C’è anche un bellissimo post, scritto dal mio amico/blogger Kash di BudgetTraveller : we are creating the future of travel media at #TBUIBK , il quale condivide sensazioni e prospettive per il futuro della professione travel blogger, iniziando da piccoli obiettivi
We to learn to do the little things better to make a bigger difference. 
So it’s important we don’t stand still- we keep talking to each other, keep sharing, keep learning, keep making mistakes, keep enjoying the process and keep evolving.

Il secondo giorno, ho avuto l’onore di presentare in main hall uno speech riguardante il case history  Umbria on  the Blog, insieme a Marzia Keller, che nei giorni a seguire avrete modo di conoscere sul mio blog.

Travel blogs are becoming an increasingly important mechanism for exchanging information among tourists, and for destinations and businesses to learn about the attitudes of their markets” 

[Dr Anita Wegner, IMC Fachhochschule Krems]

La presentazione si potrebbe racchiudere in una frase di Andrea Pollarini,  dove il turista non “consuma” più delle destinazioni, in quanto tali, ma piuttosto esperienze, che, rivisto in ottica dell’offerta potremmo sintetizzare che le destinazioni stanno vivendo un passaggio importante: dal consumo del territorio al consumo di passioni. 

Per una destinazione turistica, il valore del blog trip,  non è solamente dovuto all’esposizione “digitale” ed immediata, ma soprattutto nella capacità di creare una nuova infrastruttura relazionale ed empatica tra persone, perchè le destinazioni sono “aggregazioni di persone” che hanno un cuore, una testa, ma soprattutto orecchie per ascoltare.

I travel blogger, inseriti in una strategia più complessa ed integrata, [ orchestrazione] potrebbero essere considerati i place ambassador di una destinazione, solo se  quest’ultima si slega dalle logiche old marketing,  ed abbraccia la teoria della Parola Lunga: ovvero creare rapporto trasparente e duraturo e non solo relegato all’invito “singolo” [ per partecipare ] del blog trip,  piuttosto, ad una serie di iniziative che consentono di avere una certa fluidità sul territorio.

Chiarito ciò, e sottolineato il mio pensiero, vi riporto fedelmente alcuni panel e workshop emersi durante #TBUIBK

PANEL DISCUSSIONBloggers can be constructive in negative reviews – there is a balance”

Uno dei panel discussion più interessanti,   dove sono emersi contenuti di spessore  su come organizzare un blog trip, se pagare o meno un blogger trip e l’importanza delle review negative e come esse possano essere “riprese” dai travel blogger.

Un concetto fondamentale, su cui si basa il valore di legame dei travel blogger è il principio del rispetto e dell’aiuto che è racchiuso in questo tweet :

One of the main things for a newbie blogger is to network. Travel bloggers are nice people who are willing to help each other out #TBUIBK

Un topic, molto discusso, è quello relativo, al pagamento o meno di una travel blogger alla partecipazione, di un blog trip come potrete ascoltare nel video, inoltre va da se che il successo di un blog trip dipende molto dall’organizzazione dello stesso [ no escursioni lunghe e stancanti] dall’approccio etico nei confronti dei travel blog e da un’ottima copertura di wi fi per avere il massimo spread . [ e non solo]

Melvin di @traveldudes consigli di pianificare il blog trip insieme ai blogger per aver maggior appeal.

WORKSHOP: Monetize Your Blog, Strategies and Ethics: Janice Waugh and Keith Jenkins 

E’ stato davvero interessante poter ascoltare la complicità espositiva tra Janice e Keith. i quali hanno delineato il percorso da compiere per monetizzare il proprio blogger, considerando, che un blogger è un imprenditore di se stesso.
Molti i consigli su come individuare la tua nicchia di riferimento, stabilire una relazione con i vostri lettori, creare un piano strategico e contestualmente un piano di business, ma soprattutto come “presentarti” ai tuo interlocutori, mostrando le tua abilità e i numeri che contraddistinguono il tuo blog [ indicatori come Alexa, visite uniche, Klout e tanti altri]

Per ora è tutto o quasi, nelle prossime ore integrerò questo post con video e presentazioni che stanno rilasciando man mano nel Web, permettetemi di salutare e ringraziare Oliver Gradwell [ ideatore e organizzatore della #TBUIBK]  la compagine italiana  Marzia Keller Michela Simoncini  Erica Donolato  Michele Aggiato , Michela Fantinel  e la piacevole presenza di Edoardo Colombo .
Come non salutare tutti gli altri amici blogger, nonostante conosciuti da poche ore si è subito instaurato  un rapporto di complicità e amicizia [ a differenza dell’ambiente blogger italiano] : grazie Kash, Melvin, Keith, Janice Ana Abi Isabelle John Kate e tutti gli altri….

Durante l’evento #TBUIBK sono emersi molti tweet, raggiungendo delle tweet impression intorno ai 14 milioni, foto su Instagram,  post sui rispettivi blog  clicca qui e tantissimi updates su Facebook…

Detto questo…..vi comunico che il prossimo TRAVEL BLOGGERS UNITE, avrà bandiera italiana e si svolgerà in Umbria nel mese di Aprile …save the #TBUMBR

ph credit @comunicami 

>[Video] KLM : una risposta umana ad un twitter aziendale

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Simpatica iniziativa per KLM, già molto attenta alle dinamiche legate al social media marketing .
Questo video è un ulteriore esempio di come l’ascolto sia un’attività fondamentale per il successo di una campagna sui media digitali.

via 

>Mr X goes on Holiday: infografica sulle abitudini di vacanza della famiglia inglese

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Agosto, mese di vacanze, per la maggior parte degli italiani e non solo. Anche per gli stranieri, che affollano il nostro bel Paese. Nella righe che ci separano troverete una simpatica infografica che riguarda le abitudini della famiglia inglese in vacanza
Sinceramente analizzando i dati, non ero a conoscenza che la destinazione più “in voga” fosse la Grecia, ma sopratutto che la maggior parte dei britannici scegliesse la formula –ormai tramontata– del villagio all inculusive. 
In hotel , preferiscono avere l’aria condizionata e la piscina, con una permanenza media di 7 notti. 
Non vi resta che guardare attentamente l’infografica e rilevare perplessità o meno di quanto esposto.
© 2010 Alessio Carciofi - Marketing Territoriale per il Turismo