>AAA Cercasi Social Media Manager a Lifegate!!!!

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Tu che leggi il mio blog [ti ringrazio moltissimo] devo dirti due cose.
La prima è che Babbo Natale esiste!!!! 
La seconda è che sta cercando un Social Media Manager!  ma andiamo con ordine.
LifeGate, primo network media e advisor per lo sviluppo sostenibile in Italia, è alla ricerca di una persona interessata a svolgere uno stage presso la propria sede di Merone (CO) nella posizione di social media manager.   
 E tu dirai…si vabbè…lo stage Babbo Natale se lo può pure tenere! ed invece no
Lo stage prevede un contratto a progetto della durata di un anno ed una retribuzione di 20.000 euro lordi annui. 

La figura ricercata, con l’affiancamento costante di una figura senior, si occuperà di implementare la Social Media Strategy dell’azienda attraverso la gestione dei canali sui Social Network.  
La figura si interfaccerà con la redazione di LifeGate e con tutto il team dedicato alla comunicazione dell’azienda, anche al fine di incoraggiare l’adozione di tools di social networking nella progettazione della comunicazione
L’obiettivo è formare la risorsa perchè, dopo il periodo di formazione iniziale, possa gestire le attività sui Social Media in totale autonomia. 
Allora che ne dici?
manda subito un curriculum vitae a  lifegate.recruiting@viralbeat.com
questo è il sito
In bocca al lupo!!




>Size doesn’t matter: il turismo israeliano parte dal piccolo!

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Quello che state per vedere è lo spot di una destinazione turistica. E’ uscito oggi un mio articolo su NinjaMarketing . Non ho parole di come stiamo cadendo in basso nel promuovere il turismo ….tutti voglio “farlo virale”….!!
Come è triste pensare per etichette !! Voi cosa ne pensate?

>AAA Cercasi "bamboccioni": vinci una vacanza in hotel per un anno

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Ero al Bto, quando Paolo Iabichino, mi ha  [gentilmente] segnalato questa iniziativa, sono rimasto sbalordito per la fantastica “storia” che sto per raccontarvi.
HRS  in collaborazione con Ibis Hotel ha ideato un contest  eccezionale : Questa Casa è un Albergo,  contest che  farà vincere un soggiorno di un anno intero in hotel. Si avete capito bene: un intero anno in un hotel. Ma andiamo con ordine.
Partendo dalla situazione strutturale non rosea dei giovani italiani ed aggiungendo un dato presentato da Eurostat, che i giovani, per scelta o per necessità, ancora vivono in casa con i genitori, e [mettiamoci] pure la famosa [ed orribile come lui] frase di Brunetta “bamboccioni” : nasce la brillante idea di Questa Casa è un Albergo.

HRS da deciso di “cavalcare” l’onda del momento facilitando il dialogo tra i giovani, in modo che possano raccontare tramite un video o una “narrazione” le cose che abitualmente si “vivono” in casa, ma che, per una serie di “cose” non vogliamo sentirci più dire.  Il vincitore sarà “ospite” per un anno presso una loro struttura.
Cosa fare per vincere 365 giorni in albergo? 

Accedi al sito  e pubblica un tuo video (o foto) con una breve descrizione che possa raccontare in modo ironico ma brillante le difficoltà della tua condizione abitativa
Devi raccontare la solita vita da “bamboccione” dentro una casa che oramai si è fatta piccola per te, le cose che non vanno più, la mamma che ti sgrida perchè sei disordinato..insomma le solite storie da bamboccione!
Il concorso è aperto a tutti i residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 39 anni. Previa registrazione al sito www.questacasaeunalbergo.com,  è possibile caricare video e foto fino al 31 gennaio 2011.
Ora vorrei esprimere un mio parere:
Penso che l’idea del contest sia “bellissima”, perchè non ci sono idee così avvincenti, specialmente nel settore turistico. Però sento che qualcosa non mi convince…quel qualcosa si chiama  valore “sociale”.
Non si può solo “prendere in prestito” un fattore sociale [abbastanza grave], si dovrebbe dare, apportare, contribuire a modificare [anche nel suo piccolo] l’ambiente sociale dove noi viviamo e dove le aziende operano.
“Sono solo mie parole” [diceva una canzone di Grignani], ma io avrei creato o alimentato dei presupposti affinchè questi “bamboccioni” [anche uno] alla fine avessero trovato un modo per migliorare la situazione attuale.
In questo modo, oltre l’idea simpatica, il brand si “caricava” di “senso“!
L’etica e l’assunzione di responsabilità sociali da parte dei brand sta diventando un tema di straordinaria attualità, in un contesto dove è necessario trovare nuove legittimazioni.
Io avrei preferito un brand che  avesse saputo  “coltivare” i trend del momento”, ma sopratutto seminare “pathos” nella società attuale.

dimenticavo…Ciao Paolo! 

Alessio Carciofi 

>Ricordando il #WHR2010 : tra ricerche, mobile e social network [EVENTI]

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Sono tornato sabato dal WHR, devo ammettere che è la prima volta che partecipo ad tale evento, riscuotendo un successo oltre le aspettative. Io, insieme al gruppo WTM, ho avuto il piacere di essere presente per  l’intera manifestazione.
Questo post metterà nero su web i miei ricordi, che mi hanno suscitato riflessioni, una volta tornato a casa.
FRANCO GRASSO
L’ouverture, è stata affidata a Franco Grasso, esperto di Revenue Management, un “personaggio” davvero interessante nel modo in cui crea engagement/coinvolgimento nel narrare la “materia”.
Il suo speech [discorso] si è concentrato fondamentalmente sui seguenti fattori:
  • Contrazione del Canale Agenziale
  • Importanza della Brand Reputation 
  • Un mercato più risicato e quindi più attento alla spesa
Quello che mi preme sottolineare, o meglio riportare è la seguente affermazione: “i social network saranno i revenue manager di domani” e ci saranno molte opportunità professionali per i giovani.
SERGIO FARINELLI
Dopo l’interessantissimo speech di Franco Grasso, è il turno di Farinelli [Qnt], in cui delinea  i fattori chiave per una struttura turistica per aver successo online: ” il successo dell’hotel online nasce offline”.
La condizione necessaria per innescare un passaparola “virtuoso” è dato dalla qualità dal cliente in relazione al prezzo pagato, il quale “racchiude” l’immaginario collettivo e le aspettative del “sogno”.
I fattori determinanti sono:
1) elevata qualità percepita dai clienti in rapporto al prezzo pagato
2) posizionamento sui portali [prezzi dinamici e buone recensioni]
3) ranking sui siti di recensione turistiche [Tripadvisor, Zoover, Trivago]
4) visibilità motori di ricerca/social network
5) sito web ufficiale pensato per la vendita
6) sistema di prenotazione integrato nel sito [booking engine]
7) tracciamento dati  con Web Analytics
Un’altro dato molto importante presentato da Sergio Farinelli, è stato l’insieme [sempre più importanti] delle fonti di traffico diretto e indiretto che usa il turista per trovare info, commenti, prima di passare alla prenotazione vera e propria.
“Il sito web ufficiale deve essere l’essenza del vostro brand”, in modo da valorizzare la USP [Unique Selling Propisition], ovvero le caratteristiche che rendono la tua struttura unica ed riconoscibile.
Consiglio: non fate sempre le stesse cose che fanno i vostri competitor.
Dato importante, o meglio, trend in continua crescita è dato al Travel Mobile che, secondo Forrester  Research, lieviterà fino al 700% nei prossimi due anni. [le ultime statistiche della diffusione degli smartphone in Italia  rende la stima molto più convincente]



GIACOMO DEL CHIAPPA

Dopo il light lunch [fantastico] riprendono i lavori con la presentazione di una ricerca del Prof Giacomo del Chiappa sul  “comportamento online del turista” [si ricorda che la ricerca è stata realizzata su un  campione di 623 risposte ottenute da tutte le regioni italiane, realizzata con il metodo snowball sampling nel mese di maggio 2010]

Come si evince dall’immagine sottostante, la maggior parte della ricerca delle informazioni online  inizia tramite le OTA [online travel agency] e motori di ricerca, con i rispettivi dati 45,6% e 23,2%.
Dal seguente grafico è interessante notare l’andamento quasi costante che assumono i social network nelle prime tre fasi, di converso è da rilevare il valore decrescente che assume l’OTA dalla prima alla terza fase [dal 45,6 % al 6,8%]. 
La terza ed ultima immagine, scompone il processo di acquisto del turista online in tre fasi: nella prima fase [come detto in precedenza] l’attenzione è data per le OTA, mentre nella fase successiva assumo molto valore il sito dell’hotel e i SOCIAL NETWORK
Inoltre, dai dati analizzati emerge che: i turisti italiani cambiano struttura dopo aver letto gli UCG per una percentuale che si avvicina al 65% [qualche volta], mentre il 12% [quasi sempre] e solo lo 0,5 [sempre].
Infine curiosità simpatica: le donne postano più frequentemente e  cambiano idea più spesso in base agli UCG di quanto facciano gli uomini.

Possiamo concludere il “resoconto” personale  con un bel “Ottima giornata al #WHR2010 al Day One”

>Promuovere la destinazione turistica in solo 140 caratteri: My Irish 140

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Ultimamente, sono sempre alla ricerca di campagne di promozione turistica innovative
Quando l’altro giorno mi sono trovato di fronte ad un’azione davvero interessante. Siamo in Irlanda. 
Il  servizio di turismo Irlandese  ha lanciato una campagna via Twitter chiamata “My  Irish 140 ” che mira ad incoraggiare coloro che vivono nel Regno Unito con origini irlandesi tramite il microblogging. E ‘un concetto semplice.
Tutti gli utenti devono fare un  tweet “aggiungendo l’hastag  #makesmeirish. Hanno solo un margine  di 140 ore per comporre il tweet più simpatico, più coinvolgente e intelligente. Al termine del contest, il tweet migliore vincerà un soggiorno di 140 ore in Irlanda, il tutto annunciato tramite Twitter ovviamente.[guarda qui il sito]
Trovo questa idea geniale nella sua semplicità .

                                    

             
Queste sono le considerazioni e le motivazioni di questa stupenda campagna da parte di  Niall Gibbons, responsabile del turismo irlandese.
Twitter è un ottimo modo per noi per promuovere l’Irlanda e impegnarsi direttamente con i potenziali turisti britannici in 140 caratteri”.
“Possiamo restare in contatto con le persone intorno a GB, traccia quello che stanno pensando, di informarli sulle novità e gli eventi in Irlanda, in modo divertente, ispirando loro di venire ad esplorare l’Irlanda.” 
Un ottimo case history di implementazione di social media marketing nel settore turistico pubblico. Complimenti!
p.s. le 140 ore scadono oggi 😉
A noi italiani non rimane che “guardare”! 

>Come costruire un hotel ecosostenibile di 15 piani in 6 giorni: [NEWS]

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Buon giorno, in attesa del post [post]evento del WHR, volevo augurarvi una buona domenica con un video abbastanza provocatorio.

Una testimonianza [ennesima] sorprendente di produttività  dei lavoratori cinesi:  la  costruzione nel centro-sud della città cinese Changsha  di  un hotel [ecosostenibile] composto da 15 piani in solo sei giorni . [Ark Hotel]
Guardare per credere.


© 2010 Alessio Carciofi - Marketing Territoriale per il Turismo