Sistemi “locali”, piccola dimensione e Social Network [ Marketing 2.0 :è un caffè sospeso] settima parte

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La logica del 2.0 ha tutte le carte in regola non solo per umanizzare il turismo, ma anche per rilanciare i sistemi locali. Sottolineo: “locali”.
Non c’è davvero bisogno della grande dimensione per stare nel mercato, o meglio per stare là dove sono i turisti, e là dove avvengono le conversazioni. Anche le piccole realtà – oggi dovrebbe essere evidente a tutti – possono farlo, e moltissime già lo fanno proprio grazie alla rivoluzione di internet. Sorprendentemente tutto questo finisce per rilanciare con veste nuova e diversa la grande scommessa – sinora clamorosamente mancata – del nostro sistema Paese, quella dei Sistemi Turistici Locali.

Quante esperienze nate dal basso, e davvero locali, di mettere in rete “produttori” e soggetti pubblici che condividevano progetti e programmi di sviluppo di un territorio, sono state fatte abortire con l’anatema “non c’è la massa critica sufficiente!”, oppure “i letti sono troppo pochi”. Tutto per evitare che ogni singola realtà, magari piccola, potesse trovare la propria strada, così come prevedeva, e prevede tuttora, la legge quadro del turismo in Italia.

Certo insieme si può fare di più, ma anche un piccolo Sistema Locale oggi può farcela, soprattutto se si vede in sintonia con quelli vicini; o almeno integrato con loro. Questo accade perché in Italia c’è il terrore del locale: “Qualunque cosa si pensa di avviare, per essere moderna e attuale deve essere fatta su larga scala!”. La stessa cosa accade per la dimensione del piccolo, che è vista come un difetto, un problema, anzi “il” problema del turismo italiano, da più parti accusato di “nanismo”. Di conseguenza si privilegiano i progetti dei grandi Sistemi, quelli di area vasta, e a fianco di essi si privilegiano le Grandi imprese.

L’invito è sempre lo stesso: “crescere”, come se l’unica forma di crescita fosse quella dimensionale. La parola d’ordine è “Gigantismo”. E giù colate di cemento! E quando la richiesta dal basso è diversa, anche se è in linea con la nostra storia e il nostro specifico culturale, o anche quando è in linea con le attese della domanda di oggi, la si penalizza.

Avete mai visto leggi fatte su misura dei piccoli? Le leggi si fanno su misura per le grandi dimensioni; e per i piccoli al massimo si prevedono delle deroghe. Ecco tutto questo, o almeno gran parte di questo, può cambiare se impariamo a considerare i Social Network non solo come strumenti di marketing, ma anche come modalità per permettere al sistema locale e alla piccola dimensione di poter esplodere tutte le proprie potenzialità, i propri vantaggi e le proprie differenze rispetto ai grandi: dalla ricerca, alla integrazione, alla co-creazione di contenuti, alle relazioni con il territorio, alle attività di nicchia, alla gestione delle emergenze, al coinvolgimento della comunità locale, alla sensibilizzazione, all’aggiornamento continuo…
I Social Media non hanno solo avvicinato il mercato ai piccoli – che il pensiero dominante, materializzatosi in norme e incentivi, aveva già condannato ad uscire dal mercato – ma hanno già dimostrato di essere piattaforme in grado di poter creare comunità intorno a progetti, interessi e luoghi….continua

@GDallAra 

 

 

ph credits : theberry.com

 

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